You are hereAggregatore notizie / News / Notizie Locali

Notizie Locali


Mercato sul Lungocenta ad Albenga, tutti i dubbi degli ambulanti: “Vento e zero servizi, sembra una tendopoli”

ivg.it - %age fa

Albenga. Primo giorno di “nuovo-vecchio” mercato sul Lungocenta e, complice anche il vento forte, arrivano puntuali le prime polemiche. La scelta dell’amministrazione di spostare il mercato settimanale da via Dalmazia, riportandolo nella sede in cui è stato fino a 10 anni fa, non è piaciuta a tutti gli ambulanti: se alcuni si dimostrano quantomeno più speranzosi, la maggioranza invece si lamenta, denunciando una mancanza di servizi ed arrivando in qualche caso addirittura a paragonare il nuovo mercato a un “campo rom”, in particolare nella zona sotto la ferrovia andando verso la zona mare.

Il vicesindaco Tomatis, ricordando che la collocazione in via Dalmazia era stata pensata all’epoca come “temporanea”, ha sostenuto che lo spostamento avrà “vantaggi evidenti” per la città, con “migliorie dal punto di vista della sicurezza, ma anche della viabilità e della fruibilità” dato che la zona “garantisce numerosi sbocchi in termini di accessi e inoltre evita di ‘spezzare’ la città in due, come avviene invece con il mercato in via Dalmazia”. Una sede, quella del Lungocenta, che secondo il Comune “sarà fruibile con maggior facilità dagli abitanti di Vadino e del Centro Storico, ma anche dai turisti che vedono nella ‘città vecchia’ e in piazza del Popolo i proprio punti di riferimento”.

Una tesi però che non convince gli ambulanti: questa mattina alcuni di loro hanno attorniato Tomatis per chiedere spiegazioni (nella foto), paragonando a più riprese l’allestimento di questa mattina a una tendopoli o a un “campo rom”. A riassumere il pensiero di tanti colleghi è Mauro Vico: “Il nostro pensiero è che questa non è una location per mettere un mercato settimanale – spiega il rappresentante dei commercianti – Anzitutto non è un posto fruibile per gli anziani, che da sempre sono i frequentatori principali. Poi c’è il problema del vento: questo è un posto molto più esposto alle intemperie, sicuramente avremo dei problemi a piazzare qui i nostri banchetti come già sta accadendo questa mattina. E ancora, mancano tutti i servizi: sembrava dovessero mettere duecento wc chimici, e invece non ce n’è nemmeno uno per ora…”.

Una carenza legata ovviamente alla natura stessa dell’area: “Dove eravamo prima c’erano molti bar o tabacchini, eravamo attorniati dai servizi; qui c’è un solo bar nel quale dobbiamo andare tutti – spiega Vico – In Via Dalmazia portavamo benefici anche alle attività della zona, qui non portiamo benefici a nessuno perché non c’è niente. Oggi magari grazie alla curiosità del primo giorno ci sarà un po’ di gente, ma una volta passata la curiosità saremo dimenticati. Sarà un mercato perso per noi che veniamo tutti i mercoledì”.

E alle lamentele “standard” si aggiungono quelle specifiche di chi, tuona Vico, “ha avuto la malaugurata sorte di essere collocato oltre il pontino“. Il commerciante non esita a definire “sfortunati” quei colleghi e punta il dito senza mezzi termini contro il Comune: “Quello è un posto allucinante per mettere un mercato. Un’amministrazione comunale non può pensare di mettere delle attività e delle famiglie oltre il pontino della ferrovia, una zona certamente non commerciale. Non si può pensare che l’unico mese in cui ci sono i campeggi aperti possa bastare per mangiare tutto l’anno”.

Categorie: Notizie Locali

Gran Fondo Muretto di Alassio Mtb, un appuntanto anche per le e-bike

ivg.it - %age fa

Alassio. Domenica 31 marzo si terrà ad Alassio la dodicesima edizione della Gran Fondo Muretto di Alassio Mtb, nonché prima prova valida per l’assegnazione della Coppia Piemonte 2019.

Sempre domenica 31 marzo si terrà anche la nuova edizione della E-bike del Muretto, un’escursione guidata dedicata alle prodigiose e-bike sul celebre percorso della GF Muretto di Alassio. La E-bike del Muretto partirà alle ore 10,30, mezz’ora dopo la partenza della gara di mountain bike. L’iscrizione di 20 euro comprende pacco gara e ristoro finale.

Per tutte le informazioni e per iscriversi è possibile contattare direttamente l’organizzazione al numero 3394486564.

I ritrovi di tutti gli atleti sono confermati rispettivamente in piazza Andrea Doria nella bellissima cornice del Borgo Coscia e in via Giuseppe Garibaldi: sedi più vicine ai parcheggi, a ridosso della spiaggia e più favorevoli in termini logistici; qui, atleti ed accompagnatori potranno ritirare i pacchi gara, fare colazione e partecipare al pasta party finale, oltre che godere della vicinanza dello storico budello e del Muretto.

Confermati la partenza dalla passeggiata Cadorna e l’arrivo sulla suggestiva spiaggia di Alassio.

Le iscrizioni alla gara sono ancora aperte. Su www.murettodialassiomtb.it è possibile trovare l’area dedicata ed una pratica guida all’iscrizione e alla verifica della stessa.

Grazie all’ormai storico main sponsor Six2, gli atleti riceveranno lo scaldacollo multiuso Carbon Underwear: Tbx Linea X-Mix limited edition Alassio Bike, fino ad esaurimento scorte.

Quest’anno gli atleti si porteranno a casa anche un dolce ricordo. Il pacco gara non poteva non contenere un’icona assoluta di Alassio: i Baci di Alassio, golose coccole che da quasi un secolo infondono dolcezza in tutti i visitatori. I Baci di Alassio dal 2006 possono inoltre fregiarsi dell’importante marchio della Dop (denominazione di origine protetta). Nonostante si siano diffusi in tutto il mondo, i Baci di Alassio Dop, come quelli del nostro pacco gara realizzati dalla pasticceria Oliva, sono inimitabili e inconfondibili perché realizzati con una ricetta le cui quantità e proporzioni ideali rimangono segrete.

La traccia Gps in formato Gpx può essere scaricata dal sito web della manifestazione www.murettodialassiomtb.it. Sempre sul sito della manifestazione è disponibile un elenco aggiornato con tutti gli hotel e le offerte attive complete di contatti per fissare le prenotazioni. Fattore K obbligatorio per i tesserati Fci: Id gara 148199.

Categorie: Notizie Locali

Albenga, dopo 10 anni il mercato ritorna sul Lungocenta

ivg.it - %age fa

Albenga. Il fatidico conto alla rovescia è giunto allo “zero” e, dopo oltre 10 anni, il mercato settimanale di Albenga torna all’antico. Da questa mattina, infatti, gli ambulanti non si ritroveranno più in Via Dalmazia, bensì nella “vecchia” sede di Lungocenta Croce Bianca.

Una sorta di “ritorno al passato” se si pensa che, anni addietro, il mercato fu traslocato proprio dal Lungocenta per problemi di sicurezza (relativi alle possibili esondazioni del Centa), oggi superati.

Nelle giornate del 21, 26 e 28 febbraio 2019, i commercianti sono stati accolti, a scaglioni, nel palazzo del Comune di Albenga, per l’assegnazione dei posti nella nuova location. I posteggi per il settore alimentare e i produttori saranno dislocati in via XXV Aprile fino all’incrocio con via degli Orti (lasciando così libero e agevole il passaggio delle auto che transitano con frequenza in particolare nell’orario di entrata e uscita dalle scuole). I posteggi del settore non alimentare, invece, saranno collocati sul Lungo Centa Croce Bianca e in via Deportati e Internati Albenganesi in Germania.

A partire da oggi, dunque, il trasferimento è operativo. “Si tratta di una scelta non casuale – spiega il vicesindaco Riccardo Tomatis – se si pensa che la soluzione di via Dalmazia era stata adottata come ‘temporanea’ per questioni di sicurezza, ma anche ponderata e oggetto di riflessioni e discussioni. I vantaggi per la città, per gli abitanti e i turisti, saranno evidenti. Ci saranno migliorie dal punto di vista della sicurezza, ma anche della viabilità e della fruibilità”.

“La zona di Lungocenta Croce Bianca, infatti, garantisce numerosi sbocchi in termini di accessi e inoltre evita di ‘spezzare’ la città in due, come avviene invece con il mercato in via Dalmazia. Inoltre, la nuova sede sarà fruibile con maggior facilità dagli abitanti di Vadino e del Centro Storico, ma anche dai turisti che vedono nella ‘città vecchia’ e in piazza del Popolo, entrambe vicine al Lungocenta, i proprio punti di riferimento”, ha concluso Tomatis.

Categorie: Notizie Locali

La filosofia delle scarpe strette

ivg.it - %age fa

“… e c’è gente che indossa un paio di scarpe strette per l’intera dolorosa giornata al solo fine di godere la sera quando, finalmente, potrà togliersele”. È una caustica affermazione dell’amico Gershom Freeman che, due sere or sono, sedeva a cena con me e si accompagnava ad una interessante signora che si ostinava a chiamare Gala anche se quello non era il suo nome.

Credo di conoscere la ragione del cambio onomastico ma non è di questo che voglio scrivere, cito la serata perchè Gala, mi vedo costretto a chiamarla così non avendo avuto modo di conoscerne il nome anagrafico, mi chiese ragione del titolo di questa rubrica della quale Gershom le stava raccontando.

“Che differenza c’è tra un pensiero “altro” – mi stava domandando mentre le versavo del vino – ed un “altro” pensiero?”. In quel momento mi sono visto costretto a trovare una inequivoca spiegazione e a chiedermi: chissà se chi mi legge si è posto lo stesso interrogativo? E se sì, chissà che spiegazione si è dato? La risposta che elaborai sul momento in verità mi abitava dentro da sempre, ma più importante è che continua a piacermi ancora adesso ed ho deciso, pertanto, di utilizzarla nell’articolo di questa settimana. “Sto pensando di acquistare una casa ad un piano in città – ho esordito sorseggiando il mio rosso – questo è un pensiero. Sto pensando di acquistare un’abitazione a due piani in riva al mare: questo è un “altro” pensiero. Sto pensando di vivere in un’abitazione che non ha prezzo nè può essere acquistata o venduta, le cui pareti sono desideri e promesse, il tetto è profumo di vento ed è il luogo di intreccio di amori e speranze per tutti coloro che avranno cuore di vederla, bene, questo è un pensiero “altro”” Dopo aver concluso ho ascoltato il silenzio nel quale le mie parole mi stavano raggiungendo e mi sono riconosciuto.

Gala stava sorridendo perplessa osservandomi mentre Gershom esplodeva in una delle sue meravigliose risate anarchiche. In quel momento il mio amico fraterno decise che era opportuno rivelarci quella che definì “la filosofia delle scarpe strette”, pensiero che ho tentato di sintetizzare ricorrendo ad una sua frase che si legge in apertura di articolo. Cerco di essere più chiaro riportando in breve il senso del ragionamento di Gershom: troppa gente vive dolorosamente in attesa del momento in cui si potrà togliere le scarpe scomode. Non si tratta di esseri umani sfortunati a causa di malattie o disagi economici, relazionali, politici.

Credo che Gershom volesse riferirsi a quelle persone che conducono una vita “normale”, che non sono border line, emarginate, afflitte da forze esterne prevaricanti; credo stesse parlando di tutti quelli che si fanno del male, si censurano e cercano di fare lo stesso con gli altri; di quelle persone che si precludono le possibilità di essere felici, quelle che non si concedono al profumo di un fiore, che non si lasciano intridere dai colori del tramonto, che hanno paura di dire ti amo, che non alzano la voce perchè non si fa ma vorrebbero annientare l’imbecille che li sta umiliando. Il percorso del pensiero di Gershom si inerpicò su vette che ancora osservo affascinato e che meriterebbero ben altro commento, ma credo che l’aspetto più significativo vada riconosciuto nella convinzione che, per dirla con le sue parole, “il paradiso terrestre è casa nostra”.

Insomma – si chiede – perché essere convinti che la vita che ci spetta sia una valle di lacrime? A che pro procreare, se si crede davvero che il nostro sia un destino di dolore? Perché mai consentirci come lecito solo un intermittente sollievo alla sofferenza? Non ci spetta di diritto una esistenza edenica? Forse che non ci meritiamo il paradiso terrestre? E qui il solito salto nell’abisso che gli conosco: “Io sono convinto che l’umanità non abbia mai abbandonato l’Eden, ancora è casa nostra, ma non abbiamo il coraggio di viverlo, di guardarlo negli occhi, di credere di meritarlo. Forse oltre alle scarpe strette abbiamo indossato, di certo senza rendercene conto, anche un paio di occhiali che ci falsano la vista, che ci mettono davanti agli occhi un mondo ingannevole, controllato da assurdi simulacri che ci mostrano l’Eden come fosse una valle di lacrime nella quale è opportuno abdicare alla vita per avere in cambio la sopravvivenza.

Diviene così indispensabile organizzare l’assurdo del nostro vano peregrinare alla ricerca di un approdo felice, di una terra promessa dalla quale non ci siamo mai mossi. Allora le scarpe strette sono una sorta di cilicio per deambulare al fine di espiare una colpa mai commessa. Forse l’unica nostra colpa è la mancanza di coscienza e di coraggio, forse, se solo riuscissimo a toglierci gli occhiali …

Per un Pensiero Altro è la rubrica filosofica di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoledì.
Perchè non provare a consentirsi un “altro” punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicità, ma con la massima onestà intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libertà di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, “tracce per itinerari alternativi”. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.
Clicca qui per leggere tutti gli articoli

Categorie: Notizie Locali

Tanti auguri a nonna Tina!

ivg.it - %age fa

Finale Ligure. Tanti auguri a nonna Tina! Quest’oggi Tina Colla (vedova Firpo) compie esattamente cent’anni (è nata il 20 marzo 1919).

Un traguardo importante e davvero invidiabile e che merita un augurio unico e particolare da parte della sua famiglia.

“Un augurio speciale ed un caloroso grazie per tutti i valori che ci hai trasmesso con tanto amore. I tuoi adorati nipoti, pronipoti, figli e tutti i tuoi cari”.

A “firmare” gli auguri sono Pinuccia ed Enzo con le rispettive famiglie, i tre nipoti Francesco con Chiara, Daniela con Marco, Laura con Corrado ed i pronipoti Rebecca, Nicolò, Umberto e Vittorio.

Categorie: Notizie Locali

“Sono ambasciatore terrapiattista, non pago il treno”: 37enne savonese blocca un Intercity per 40 minuti

ivg.it - %age fa

Savona. “Siamo terrapiattisti, ambasciatori fuori da ogni giurisdizione. Siamo ‘Stati’, il vostro controllo è quindi un attacco ad uno Stato libero ed è perseguibile dalla Corte Mondiale“. Questa è la risposta che si sono sentiti dare prima un controllore di Trenitalia e poi i carabinieri nel corso di un normalissimo controllo dei biglietti da parte di quattro persone classificatesi come “terrapiattisti”: tra loro anche una 37enne di Savona.

L’incredibile episodio risale a lunedì, e a raccontarlo è la “Provincia Pavese”. La donna, insieme a tre “colleghi” uomini di Verona, Ancona e Messina, viaggiava a bordo dell’Intercity Milano-Ventimiglia quando, all’altezza di Certosa, è arrivato il controllore. I quattro, invece di esibire un titolo di viaggio, hanno sostenuto di non essere tenuti al pagamento del biglietto: “Siamo soggetti di diritto internazionale, ambasciatori diplomatici fuori da ogni giurisdizione“. E quanto l’esterrefatto controllore ha chiesto loro la carta d’identità, i terrapiattisti hanno esibito invece quattro tesserini plastificati con la scritta “Documento di autodeterminazione”.

Naturale pensare ad uno scherzo o a un episodio goliardico, ma l’atteggiamento dei quattro era al contrario molto serio e convinto: inevitabile a quel punto l’intervento dei carabinieri, avvisati dalla Polfer. Anche davanti ai militari, però, l’atteggiamento non è cambiato: “Non abbiamo motivo di portare con noi le carte d’identità, siamo cittadini del mondo“. Anzi, “questo controllo è da considerarsi un attacco a uno Stato libero perseguibile dalla Corte Mondiale” perché, hanno spiegato, ognuno di loro era “Stato” di se stesso.

Una presa di posizione che, di fatto, ha paralizzato l’Intercity per 40 minuti. Alla fine i quattro sono stati fatti scendere e portati in caserma, dove i militari hanno proceduto all’identificazione prima di lasciarli andare. Secondo le forze dell’ordine non erano sotto l’effetto di droghe o alcolici, ma anzi lucidi e convinti. Alla fine sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio e per il rifiuto di dare le loro generalità.

Sconosciuta, al momento, l’identità dell’ambasciatrice savonese dei terrapiattisti, almeno finché non deciderà di uscire allo scoperto e annunciarsi ai concittadini.

Categorie: Notizie Locali

Meteo: l’inverno ci saluta con il sole, vento forte e mare mosso

ivg.it - %age fa

Liguria. L’alta pressione è in rinforzo su gran parte del comparto europeo. Sulla Liguria condizioni di tempo secco con clima fresco di notte e gradevole di giorno. Lo affermano le previsioni del Centro Limet.

A livello barico, si può notare una vasta figura altopressoria inglobare gran parte dell’Europa. Una circolazione instabile è presente sul nord Africa e coinvolge parte del Mediterraneo meridionale. Le perturbazioni atlantiche scorrono a latitudini estremamente settentrionali, con direttrice nord Regno Unito – Scandinavia.

Durante le ore notturne il cielo è rimasto sereno praticamente ovunque. Le temperature minime sono rimaste stazionarie rispetto ai valori di ieri: quella registrata a Savona è stata di 8,4°C.

La giornata sarò caratterizzata interamente dal cielo sereno o poco nuvoloso. Il protagonista della giornata sarò il vento, a tratti forte specialmente tra il voltrese e Capo Mele, dai quadranti settentrionali. La situazione ventosa ed il clima secco giustificano uno stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Le raccomandazioni in questi casi sono sempre le solite: non accendere fuochi di alcun tipo, non fumare o compiere altre attività che possano creare comunque pericolo, non usare apparecchi elettrici o a fiamma per tagliare metalli ecc ecc. Le temperature massime saranno stazionarie con punte fino a +18°C sulle Riviere. Mare poco mosso stirato dal vento sottocosta, fino a molto mosso al largo per onda formata da terra.

La giornata di domani sarà ancora asciutta, ventosa e con cielo sereno.

Categorie: Notizie Locali

Viareggio Cup: i ragazzi di De Patre escono a testa alta

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 18:36

Una Rappresentativa da applausi paga caro un episodio sfortunato nel primo tempo con l’Inter nella gara valevole per gli ottavi di finale andata in scena martedì 19 marzo al “Libero Masini” di Santa Croce Sull’Arno.

Una partita crudele come solo sa essere il pallone sorride ai nerazzurri che escono vittoriosi per 2-0 senza aver mai dato l’impressione di essere superiori. Tra l’intervento sfortunato di Loliva al 15’pt che ha provocato il gol di Nolan e il rigore del raddoppio interista trasformato al 45’st da Vergani gli azzurrini hanno tenuto bene il campo ribattendo colpo sul colpo ai blasonati avversari mettendoli spesso in difficoltà.

L’orgoglio e la caparbietà della selezione D ha messo alle corde l’Inter per tutto il match. Negli ultimi 10′ si contano infatti tre occasioni limpide da gol che portano i nomi di Morello, Sall e Kallon. L’Inter deve ringraziare la dea bendata e un super Pozzer se è riuscita a portare a casa un risultato sempre in equilibrio. La squadra di mister Tiziano De Patre non ha mai rischiato e i giovani talenti selezionati hanno dimostrato di non essere solo dei calciatori ma degli amici che si sanno aiutare in campo.

Il Mister ha analizzato con lucidità la partita: “Non meritavamo di uscire, abbiamo dominato, il portiere avversario ha effettuato delle parate straordinarie, c’è tanto rammarico. In queste quattro partite abbiamo subito pochi tiri, non siamo mai andati in affanno. Faccio i complimenti ai ragazzi, abbiamo giocato meglio dell’Inter, potevamo vincere. Nel complesso sono soddisfatto del torneo disputato, in pochi raduni abbiamo assemblato un’ottima squadra che ha  giocato alla pari se non meglio di club organizzati. Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito a questa avventura bella ma sfortunata”.

“Complimenti ai ragazzi per la splendida gara – ha dichiarato il Coordinatore del Dipartimento Interregionale e Capo Delegazione Luigi Barbiero. “Siamo stati sfortunati, in gare secche spesso sono gli episodi a fare la differenza. Rimane la bella prestazione, abbiamo lottato alla pari con una corazzata come l’Inter, non è poco. Abbiamo dimostrato che in Serie D ci sono giovani di valore. I ragazzi hanno sfoggiato un orgoglio che ha esaltato non solo l’immagine della LND ma soprattutto quella di ogni club di Serie D che li ha cresciuti. Si può perdere o vincere ma l’espressione del calcio della D rimane immutata, è la benzina verde del calcio italiano. Comunque sia questi piccoli grandi calciatori sono usciti responsabilizzati da questa esperienza. In fondo a volte quando si perde o si pareggia si vince.

Ecco il tabellino della gara:
Rappresentativa Serie D – Inter 0-2

Rappresentativa Serie D (4-2-3-1): Loliva (’00-Gravina); Shiba (’01-Sangiustese), Ampollini (’00-Seregno) 36’st Koni (’99-Virtus Bolzano), Marzupio Cap. (’00-Virtus Bergamo), Camarà (’00-Cassino); Petricci (’01-Sporting Trestina) 17’st Sidibe (’00-Troina), Trevisan (’00-Trento); Kouadio (’99-Lanusei) 17’st Kallon (’01-Savona), Sannipoli (’00-Trastevere) 25’st Langone (’00-Picerno), Morello (’99-Pergolettese); Sall (’00-Pro Dronero). A disp: Sprecacè (’00-Recanatese), Ferrante (’01-Gavorrano), Ingrosso (’00-Audace Cerignola), Burigana (’01-Belluno), Lapenna (’00-Aprilia), Giosù (’00-Crema), Esposito (’00-Gelbison). All: Tiziano De Patre

Inter (4-3-3): Pozzer; Grassini (45’st Demirovic), Nolan (Cap.), Rizzo, Colombini; Schirò, Van Den Eynden, Burgio; Vergani, Attys (14’st Ballabio), Mulattieri (27’st Gianelli). A disp: Dekic, Milani, Persyn, Rossi, Serpe. All: Armando Madonna

Arbitro: Andrea Zingarelli di Siena
Assistenti di linea: Alessio Berti di Prato e Nicola Mariottini di Arezzo
Rete: 15’pt Nolan (I), 48’st rig. Vergani (I)
Ammoniti: Nolan, Rizzo (I), Petricci (R)
Espulso: 34’st Ballabio (I), 45’st Trevisan, 49’st Koni (R)
Recupero: 2′ + 4′

Categorie: Notizie Locali

Tirreno Power, M5S: “Soddisfatti per le parti civili, ma irritati con Comune e Regione”

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 18:28

Vado Ligure. “Siamo contenti. Non si può parlare di vittoria perché in questa vicenda non vince nessuno, soprattutto chi abita nei comuni di Vado Ligure e Quiliano, ma è sicuramente un ottimo risultato che aspettavamo da tempo”. Questo il commento del M5S savonese sulla “class action” contro Tirreno Power.

“Le decisioni assunte dal giudice confermano che la bontà dei presupposti sui quali sono state fatte le costituzioni. Il lavoro fatto finora dalle tante associazioni coinvolte in questa vicenda ha dato i suoi frutti, ma volgiamo fare un elogio in particolare ad Uniti per la salute che abbiamo sempre sostenuto. Preme inoltre ricordare che a Savona, ancora prima che nascesse il Movimento 5 Stelle, il Meetup cittadino era nato proprio per contrastare la centrale a carbone”.

“Oggi le tante tesi sostenute da tutti i principi del foro che assistono gli imputati sono sono state rigettate dal giudice e quindi non possiamo che essere soddisfatti, ma non nascondiamo anche una forte irritazione che deriva dall’assenza nel parterre delle parti civili delle istituzioni che dovrebbero tutelare i cittadini. Ci riferiamo ai comuni di Quiliano, Vado Ligure e Savona, ma non solo visto che la son di ricaduta della centrale è più ampia. Lo stesso discorso vale per la Regione Liguria che è l’organo che avrebbe la piena legittimazione a costituirsi parte civile per tutelare la salute. Tutti risultano non pervenuti. Questa questa scelta, oltre a lasciarci sgomenti, conferma quello che andavamo dicendo da tempo: ovvero che c’è sempre stata una commistione politica sia a destra che a sinistra a sostegno di questo impianto” conclude il M5S savonese. Leggi anche

L’associazione Uniti per la Salute esprime la propria soddisfazione per la decisione del giudice Giannone di ammettere come parti civili tutti i soggetti, enti, associazioni e privati, che ne avevano fatto richiesta, ritenendosi danneggiati dal disastro ambientale e sanitario contestato: “Altrettanto positivo è che si sia giunti rapidamente all’apertura del dibattimento per cui già nella prossima udienza verrà sentito il primo testimone della Procura della Repubblica”.

“Rimane il rammarico per la decisione di tutti gli enti locali:comuni di Vado e Quiliano, Provincia e Regione di non essere presenti in questo processo così importante per le comunità locali quando al processo si sono costituiti i Ministeri dell’Ambiente e della Salute” conclude l’associazione.

“Al termine di una lunga udienza iniziata alle 11 di mattina con la parola ai difensori degli imputati per eventuali contestazioni alla costituzione delle parti civili il giudice nel tardo pomeriggio, disattendendo l’opposizione degli avvocati difensori degli imputati e di Tirreno Power, ha pronunciato l’ordinanza che ha ammesso la costituzione di parte di tutte le associazioni ambientaliste, di 48 persone fisiche e dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente. Grande è la soddisfazione di Accademia Kronos e del Presidente Franco Floris per essere stata ammessa quale parte civile nel processo” spiega l’avvocato Marco Bertolino del Foro di Savona che assiste l’associazione in collaborazione con l’avvocato Ottavio Capparella, responsabile nazionale dell’ufficio legale di Accademia Kronos.

Categorie: Notizie Locali

Albenga 2019, il consigliere Camilla Vio: “Vergognoso l’atteggiamento disfattista del centrodestra”

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 18:04

Albenga. “L’amministrazione Cangiano, della quale faccio parte, ha dimostrato in questi anni grande serietà e onestà nei confronti delle problematiche di Albenga e le sue frazioni, ha dimostrato forte sensibilità nell’ascoltare tutti i cittadini disposti a confrontarsi in maniera propositiva e responsabile. Io sono orgogliosa di come abbiamo amministrato, siamo riusciti da una situazione disastrosa a rialzarci e a dare alcune risposte che da anni sembravano solo fantasie lontane, sono orgogliosa del gruppo di persone e ora amici che abbiamo creato, e che è riuscito ad essere unito nonostante i momenti complicati e difficili che un comune come il nostro deve avere il coraggio di affrontare e portare a compimento”. Lo afferma il consigliere comunale Camilla Vio, che sferra un duro attacco alla Lega e al centrodestra con diretto riferimento al caso di Bastia.

“Abbiamo cercato di affrontare tutti i problemi nonostante, quando siamo arrivati, per merito vostro, abbiamo trovato una situazione economica del Comune disastrosa. La cosa che più mi lascia perplessa e inorridita, a me come a tantissimi cittadini di Albenga, è la vostra continua ostinazione nonostante l’evidenza a infangare questa amministrazione e la città tutta solo a fini elettorali. Io lo comprendo, che ci stiamo avvicinando alle elezioni e siete in difficoltà e preoccupati per l’esisto, perché abbiamo lavorato con impegno e onestà e siamo riusciti nonostante il periodo storico difficile a livello nazionale a dare importanti risposte e a finire il mandato, dando stabilità e sicurezza alle aziende del territorio che hanno nel tempo investito nel centro storico e non solo” aggiunge.

“Quindi il meglio che riuscite a fare è continuare a riproporre alcuni dei problemi di più difficile e complicata risoluzione, quale ad esempio il problema dei camion nella mia frazione di Bastia, senza dare risposte o proposte. Siete venuti Egregio Ciangherotti con i vostri colleghi di minoranza all’assemblea pubblica a Bastia sperando di trovare persone come voi, dedite alla polemica e al disfattismo, invece avete trovato una frazione unita, legata dalla voglia di affrontare e risolvere insieme i problemi che a noi abitanti della frazione stanno a cuore. Infatti, la dimostrazione per cui, anche secondo voi, non si possono fare i miracoli in riferimento alla questione camion a Bastia è il fatto che durante l’assemblea pubblica organizzata dal comitato nessuno di voi presenti avete avuto l’intelligenza e l’onesta di proporre in quella sede – certamente più opportuna di un comunicato stampa- un’idea o una bozza di progetto al quale lavorare insieme”.

“Io abitante di Bastia, e i miei paesani, siamo realisti e sappiamo bene che il comune, nonostante i diversi tavoli che abbiamo fatto con il comandante Barbieri, ha grandi difficoltà a risolvere questa situazione, perché possiamo usare strumenti che limitino il problema ma nessuno di noi ha la bacchetta magica per farlo sparire data la complessità della realtà di via Paccini. Abbiamo a seguito dell’evento di ieri sera, chiesto al comandante della polizia locale più appostamenti in modo da continuare a monitorare e sanzionare il passaggio di mezzi pesanti in via Paccini, e in questi giorni vedremo di analizzare ulteriori soluzioni”.

“E come mai, se siete così convinti di saper bene amministrare, quando eravate voi al comando non siete riusciti a risolvere la complicata questione di Bastia?E perchè mi chiedo, nessuno di voi consiglieri seduti nei banchi della minoranza così “capaci” ha deciso di candidarsi in prima linea come Sindaco della nostra città? Forse perchè molti di noi, e io sono certa, che siamo la maggioranza, non si sentono rappresentati dal vostro modo di essere e di fare e quindi avete avuto bisogno di trovare un col-Lega (facendolo passare per nuovo della politica ma in realtà era già stato candidato come consigliere comunale ad Albenga) così da cercare di riconquistare la fiducia di tutti quelli che sono davvero stufi di voi e della vostra arroganza”, conclude Camilla Vio.

Categorie: Notizie Locali

I carabinieri incontrano i cittadini nella chiesa di Andora

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 18:03

Andora. Questo pomeriggio, presso la chiesa Immacolata di Maria di Andora, il comandante della stazione carabinieri di Andora, luogotenente Giorgio Santopoli, ha incontrato i cittadini per spiegare loro quali accortezze, cautele, difese adottare nel momento in cui nella loro abitazione si presenti qualche malintenzionato pronto a furti, truffe o raggiri.

Il comandante è stato ricevuto dal padrone di casa, don Stefano, che ha preso parte all incontro e ha reso possibile l’iniziativa con la pronta disponibilità dei locali attigui alla parrocchia.

L’incontro è avvenuto in un clima molto familiare e confidenziale, dove tutte le perplessità e i dubbi sono stati sollevati con le numerose domande alle quali il comandante ha risposto prontamenete, rassicurando sempre i cittadini che in caso di dubbi o altro di chiamare sempre il 112 e sollecitare l’intervento dei carabinieri.

Categorie: Notizie Locali

Serie C: la Autorev domina il campionato, ma Carcare può ancora sperare

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 18:02

Savona. Nel weekend si è giocata la diciannovesima giornata del campionato di pallavolo femminile di Serie C. A sette giornate dal termine la Autorev ha preso decisamente il largo sulle rivali e si appresta a conquistare la prima posizione e la promozione.

Saranno infatti due i posti in Serie B2 per la prossima stagione. Se uno sembra ormai assegnato alla Autorev, per l’altro le contendenti sono ancora diverse.

Cinquantadue punti, +9 sulla più vicina inseguitrice, diciotto vittorie. Questi i numeri della Autorev: la squadra, allenata da Marco Damiani e capitanata da Silvia Battistini, ha piegato la Volare volley in tre set, lasciando pochissimo spazio alle ospiti.

Complessa la sfida per il secondo posto in Serie B2. La classifica vede il Santa Sabina al secondo posto con 43 punti, Carcare a 41, la Volare a 39 e la Admo a 37. La sfida sembra decisamente aperta tra Santa Sabina e Acqua minerale di Calizzano Carcare, ma anche le altre società possono sperare di riaprire la lotta.

In questo diciannovesimo turno Santa Sabina e Carcare hanno pagato dazio alle rivali. Le genovesi di Ferloni hanno perso in casa contro la Maurina Strescino di Imperia in quattro set. Un passaggio a vuoto frutto di una gara equilibrata e combattuta, nella quale è prevalsa la squadra di Luca Gallo. Carcare ha vissuto una difficile trasferta a Cogoleto. La squadra di casa si è imposta in quattro set e rimane a metà classifica.

Del gruppo che spera nella promozione, quindi, ha vinto solo la Admo. Anche per lei, però, un turno difficile: in casa contro la Tigullio di Soffietto la Admo ha vinto solo al tie break. I due punti consentono comunque alle ragazze di Mattia e Panchieri di avvicinarsi alle rivali.

La situazione delle retrocessioni è più complessa, molto legata agli esiti dei team liguri in Serie B2. In base al numero di squadre retrocesse, infatti, sarà diverso lo svuotamento verso il basso della Serie C. Da una a quattro le squadre a rischio: nel caso peggiore, ormai improbabile, addirittura quattro più la quintultima costretta allo spareggio con la vincente dei playoff di Serie D.

L’ultimo posto sembra ormai assegnato alla Gabbiano volley Andora. Le ragazze di Marco De Andreis hanno conquistato solo un punto in diciannove gare. A 10 punti naviga la Maurina Strescino, che insegue la Virtus Sestri a 14. Albenga a 20 punti potrebbe essere tranquilla, salvo capovolgimenti in Serie B2.

In questo turno la Gabbiano ha perso 3-0 in casa contro la Grafiche Amadeo di Sanremo. Se la Maurina Strescino ha vinto contro una delle squadre più forti della serie, le rivali di bassa classifica hanno conquistato molto meno. La Virtus è stata piegata in casa dal Volley Genova, che si è imposto in tre set. Con lo stesso risultato è caduta anche l’Albenga di Valentina Pezzillo e Daniele Di Vicino.

Il ventesimo turno vivrà ancora delle sfide per l’alta classifica. Se la Autorev sarà a Imperia, il Santa Sabina dovrà giocare ad Arenzano in casa della Volare e Carcare ospiterà la Virtus Sestri.

Categorie: Notizie Locali

La Serie C in mano al Laghezza. Vince la Spinnaker, Finale KO

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 17:46

Savona. La quindicesima giornata del campionato di pallavolo maschile di Serie C conferma la leadership del Volley Laghezza. La massima serie regionale è dominata dai team del Levante ligure, che occupano le prime tre posizioni. La corsa per la promozione di fatto è ristretta al Laghezza (47 punti), alla Zephyr trading La Spezia (41 punti) e alla Admo volley (39 punti). Solo il primo posto darà accesso alla Serie B, quindi gli equilibri sono nettamente a favore del Laghezza, grazie al suo ampio vantaggio

Le prime della classe hanno confermato l’ottimo periodo di forma. Il Laghezza non ha lasciato scampo alla Sant’Antonio: a Genova Borzoli la gara si è chiusa in tre set. Schiacciante il dominio del team allenato da Andrea Cecchi, che non ha lasciato spazio ai ragazzi di coach Minetto.

Vince in tre set anche la Admo. La squadra guidata in campo dal capitano Lorenzo Garibaldi ha conquistato i punti a Chiavari, piegando la 3 Stelle villaggio. Tre a uno, invece, il risultato della Zephyr di Marselli, che in casa ha piegato il Santa Sabina.

La situazione di coda è più complessa. In base alle retrocessioni dalla Serie B, infatti, saranno una o due le squadre che scenderanno in Serie D. L’ultima piazza è al momento occupata dalla Grafiche Amadeo, con 9 punti. Con due lunghezze di vantaggio viaggia il Volley Colombiera Sarzana project, con tre la Colombo Genova. Più al sicuro, +5 sulla Colombo, si trovano Finale e Santa Sabina, a +6 invece la 3 Stelle villaggio.

La Grafiche Amadeo ha ottenuto un punto in casa della Pallavolo Futura Avis Bertoni. A Ceparana i sanremesi hanno rimontato due set, cedendo solo al tie break.
Il team di Sarzana ha collezionato una sconfitta casalinga contro la Spinnaker Savona. I ragazzi di Claudio Agosto si sono imposti a Chiavari in tre set, lasciando pochissimo spazio ai padroni di casa. Importante vittoria per la Colombo Genova, che ottiene così tre punti di gran peso nella corsa per la salvezza. Tra le mura di casa di Genova Borzoli la squadra di Leoni e Pino ha piegato i finalesi di Trotta, che non sfuggono agli ultimi tentacoli dei bassifondi.

Sabato 23 marzo si giocherà un match decisivo: a La Spezia andrà in scena il derby cittadino, tra le prime due della serie. In casa del Volley Laghezza la Zephyr cercherà di riaprire il campionato. A sei giornate dal termine questa potrebbe essere l’ultima possibilità di modificare le sorti della Serie C.

Categorie: Notizie Locali

La Regione Liguria aderisce e alla “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 17:21

Regione. Oggi pomeriggio in consiglio regionale è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato dal vice capogruppo della Lega Paolo Ardenti e sottoscritto da tutti i capigruppo, per l’adesione ed il sostegno dell’Ente ligure alla 24^ edizione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” che, per legge, ricorre il 21 marzo di ogni anno.

“In particolare – spiega Ardenti – il documento ha impegnato la giunta Toti a promuovere, attraverso i canali ufficiali di comunicazione, la Giornata nazionale e regionale della memoria che si svolgeranno giovedì prossimo rispettivamente a Padova e a Sestri Levante (dove sarà presente il gonfalone di Regione Liguria). L’iniziativa è organizzata, insieme a ‘Libera’, dall’associazione nazionale ‘Avviso pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie’ che raccoglie 264 enti tra Comuni, Città Metropolitane e Regioni, tra le quali figura la Liguria”.

“Le mafie non sono solo un problema di ordine pubblico, né un fenomeno limitato in alcune regioni, ma rappresentano una seria e concreta minaccia per la democrazia, la sicurezza e l’economia nazionale. Infatti, la presenza di organizzazioni mafiose anche in Liguria, sostanzialmente caratterizzata da un’intimidazione cosiddetta ‘silente’, è stata accertata dalle Forze dell’ordine e confermata da recenti sentenze della magistratura. Inoltre, per le organizzazioni criminali la nostra regione assume una rilevanza strategica per la sua posizione geografica quale crocevia tra Versilia, Costa Azzurra, nord Italia, nord Europa e, attraverso il sistema portuale, verso gli altri paesi e continenti”.

“Il contrasto alle mafie è rappresentato da tutti quei cittadini che hanno avuto e possiedono la capacità e la volontà di non piegarsi al ricatto mafioso. Pertanto, sostenere e promuovere la cultura della legalità è importante anche sul nostro territorio”, conclude Ardenti.

Categorie: Notizie Locali

Asl 2, De Vincenzi: “144 mila euro per diminuire le liste d’attesa? Segnale positivo ma servono azioni strutturali”

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 17:08

Savona. “Apprendo con piacere che l’Asl 2 Savonese abbia deciso di stanziare 144 mila euro per “tamponare” il problema delle lunghe liste d’attesa e delle connesse massicce fughe in altre regioni per le prestazioni diagnostiche e sanitarie di cardiologia e radiologia nei presidi ospedalieri di Pietra Ligure, Albenga, Savona e Cairo Montenotte, destinandoli a incrementare, per qualche mese, i turni di medici, infermieri e personale amministrativo”.

Lo afferma Luigi De Vincenzi, vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere ligure del Pd.

“Mi rallegro che anche chi gestisce la nostra sanità abbia, finalmente, preso atto di una situazione emergenziale, frutto dei continui tagli e depotenziamenti che la conduzione leghista della sanità regionale ha riservato ai nostri ospedali, più volte da me denunciata e costantemente negata dal centrodestra” aggiunge.

“Auspico che queste misure temporanee diventino strutturali e non si limitino ad essere, appunto, interventi “spot” conclude De Vincenzi.

Categorie: Notizie Locali

Finale Ligure, la proposta di Simonetti: “Revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini”

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 17:05

Finale Ligure. Revocare a Benito Mussolini la cittadinanza onoraria di Finale Ligure. E’ questa la richiesta contenuta nell’ordine del giorno presentato dal consigliere di minoranza di “Per Finale” Simona Simonetti e che sarà discusso domani in consiglio comunale.

“Entrando nell’ufficio del sindaco spicca l’elenco delle cittadinanze onorarie – spiega Simonetti – Sono sette in tutto. La prima è stata conferita nel 1927 a Benito Mussolini. Vedendo su internet il post di un cittadino finalese che citava il caso di Bergamo in cui tale cittadinanza è stata revocata ho pensato che anche a Finale avremmo potuto fare un atto doveroso nei confronti della storia della nostra comunità”.

“E’ un quesito semplice e non occorre nemmeno farsi un giudizio in merito perchè ci ha già pensato la storia a formularne uno. Al consiglio comunale potrebbero bastare pochi minuti per togliere da una lista di grande importanza, un dittatore. La neutralità in questo caso non è ammessa. Non importa che la revoca arrivi 92 anni dopo. Si poteva fare prima, ma noi siamo chiamati a decidere ora. Domani si vota un atto che serve a ribadire quali valori la città intende celebrare”.

“La Chiesa Cattolina ha riabilitato Galileo Galilei dopo ben 359 anni, 4 mesi e 9 giorni. Anche se erano passati più di tre secoli ha scelto di farlo perchè per le istituzioni è sempre importante correre ai ripari, ammettendo pubblicamente i propri errori”, conclude il consigliere di minoranza.

Categorie: Notizie Locali

Amatori Calcio a 5 Val Bormida: la quinta giornata del girone Promozione

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 16:58

Pallare. Al venerdì sera a Pallare l’appuntamento è con il campionato Amatori Calcio a 5 Val Bormida della Uisp. Dopo la prima fase, svoltasi da ottobre all’inizio di febbraio, va in scena il girone Promozione.

Nella serata di venerdì 15 marzo si è disputata la quinta giornata. Vediamo i risultati dei tre incontri giocati.

SC Arsenal – Trench Italia FC 10-4
SC Arsenal: Brioschi, Martorana, Iaccarino, Rizzolo, Leone, Olivero
Trench Italia FC: Massari, Venturino, Lequio, Coccorullo, Lamaud
Reti SC Arsenal: 5 Leone, 4 Rizzolo, 1 Olivero
Reti Trench Italia FC: 3 Coccorullo, 1 Lamaud

Nati Per Crescere – Frecce Azzurre 2-7
Nati Per Crescere: Bracco, Niello, Valle, Massaro, Delpiano, Marenco, Pistoia
Frecce Azzurre: E. Panelli, Garbarino, J. Panelli, Musetti, Bonifacino, Levratto, Bergamo
Reti Nati Per Crescere: 2 Massaro
Reti Frecce Azzurre: 3 Garbarino, 3 Bergamo, 1 Bonifacino

FC Beverly Inps – New Team 5-4
FC Beverly Inps: Canepa, Marrella, Giunta, S. Vacca, D. Vacca, Revelli, O. Panelli
New Team (nella foto): Ghiso, Faustin, Negro, Diana, Kahlerras, Valenti, Paloci, Parisi
Reti FC Beverly Inps: 2 O. Panelli, 2 Revelli, 1 Giunta
Reti New Team: 1 Diana, 1 Paloci, 1 Faustin, 1 Negro

Categorie: Notizie Locali

Carcare, al Liceo Calasanzio due eventi culturali sulla fisica nucleare e l’arte della Galleria sabauda

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 16:53

Carcare. Il Liceo Calasanzio capitale della fisica e dell’arte. Sono infatti due gli appuntamenti aperti a tutti di rilevanza culturale, organizzati da alcuni docenti in collaborazione con esperti ed alunni. Per quanto riguarda il primo tema, prenderà il via domani, 20 marzo, alle 17.30, nell’Aula magna, un ciclo di incontri dal titolo “La fisica al servizio della società” a cura del professor Gabriele Badano, che toccherà le discipline in cui il nucleare è stato determinante.

Nel primo incontro, dopo l’introduzione del dirigente scolastico Fulvio Bianchi, Diego Bettoni, direttore della Sezione di Ferrara dell’INFN, sarà il relatore che spazierà “Dalle stelle alla medicina: i laboratori nazionali di Legnaro per la conoscenza e la società”. Il 10 aprile Dario Massabò, ricercatore dell’Università di Genova, condurrà un “Breve viaggio nella fisica per l’arte e l’archeologia”, il 17 Adriano Duatti, professore associato dell’Università di Ferrara, parlerà di “Fisica nucleare e medicina: produzione di radionuclidi per la diagnostica e la terapia”, mentre il 30 aprile Roberto Cherubini, primo ricercatore INFN-Viviana de Nadal, assegnista di ricerca INFN, toccherà il tema de “Le radiazioni ionizzanti e l’uomo: rischi e benefici”.

Il 21 marzo, invece, il liceo si trasforma nel “Calasanzio Museum”. L’evento prevede un percorso espositivo con la proiezione del docu-film “Una giornata in Galleria”, in cui sarà possibile visitare virtualmente, grazie all’uso dello smartphone e delle cuffie, la mostra sabauda di Torino con due proiezioni, una alle 17 e una alle 20.30. L’appuntamento, curato dal docente Mirco Dagnino, è il frutto di un lungo percorso didattico in cui gli allievi dell’indirizzo Scientifico hanno potuto confrontarsi con l’arte ma soprattutto con i vantaggi della tecnologia, grazie alla quale oggi si è in grado di vivere emozioni a distanza utilizzando applicazioni che ci permettono di simulare una visita ad un vero museo.

Categorie: Notizie Locali

Porto di Finale, il Comitato sul piede di guerra: “Stop ai pagamenti, vogliamo le opere promesse”

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 16:52

Finale Ligure. “Fino ad ora il Comitato Porto di Finale Ligure è stato ignorato dall’amministrazione comunale: non hanno fissato un incontro come abbiamo richiesto da diverso tempo, né hanno risposto alle nostre 10 richieste”. Queste le parole di Mariateresa La Ferla, presidente del Comitato, che annuncia una nuova azione a tutela dei diportisti finalesi.

“C’è una situazione di degrado e di sostanziale abbandono in cui versa la struttura del porto turistico di Finale Ligure.  Esiste una carenza dei requisiti di sicurezza delle barche ormeggiate, che non possono prescindere da: affidabilità delle opere subacquee, che sarebbe garantita solo da nuove strutture in sostituzione di quelle vetuste e in cattivo stato di conservazione a causa dell’omessa manutenzione nel corso degli anni; affidabilità delle strutture di ormeggio a terra e dei pontili; stabilità strutturale della diga foranea e ripristino/potenziamento del mantello esterno costituito dalla massicciata; conformazione dell’imboccatura del porto che non è adatta a impedire l’ingresso e la riflessione dell’onda e che in alcune condizioni crea importanti problemi di risacca, peggiorata a seguito degli interventi sulle banchine risalenti agli anni 2005-2007; posizione dell’imboccatura del porto che rende inevitabile il periodico insabbiamento dell’imboccatura e che quindi necessita di opere di dragaggio sistematico e/o opere per mitigare tale criticità” denuncia il Comitato.

Altra grave mancanza è la carenza dei servizi agli utenti ed in particolare: assenza del servizio di distribuzione carburante dalla primavera 2018, dovuta anche all’impossibilità di accostamento alle banchine causa insabbiamento dell’imboccatura dall’anno precedente; parziale assenza del servizio di erogazione di acqua e luce a tutti i posti barca in quanto non ancora ripristinato in seguito alla mareggiata o mai previsto per i pontili 6, 7, 8 e 9; assenza del servizio di videosorveglianza; assenza di un adeguato numero di servizi igienici in rapporto al numero dei posti barca; assenza di una adeguata polizza di assicurazione che copra i danni alle barche dovute alle rotture delle strutture di ormeggio subacquee e a terra”.

Ulteriore mancanza è lo stato di non completamento del porto per quanto riguarda le opere a terra: “Il porto versa oggi in una condizione tale da far pensare più ad un cantiere abbandonato, che ad un porto turistico” aggiunge ancora il presidente del Comitato.

Per i diportisti riuniti nel Comitato non sono quindi rispettati gli obblighi contrattuali, per questo i legali del Comitato hanno inviato questa mattina una lettera a Finale Ambiente. “Lettera mora, infatti, le opere previsto dal Piano particolareggiato per il porto (2,5 mln di euro), così come gli interventi post mareggiata (600 mila euro)”.

Da qui la decisione dei diportisti di sospendere ogni forma di pagamento dovuta per l’ormeggio delle proprie imbarcazioni. Gli utenti provvederanno al versamento delle rispettive quote direttamente su un conto correnti gestito dal Comitato Porto di Finale, il quale provvederà ad effettuare i versamenti a Finale Ambiente quando saranno ripristinate le condizioni di sicurezza, decoro e servizio.

Categorie: Notizie Locali

Nuovo bando per il direttore di Finale Ambiente, Gualberti: “Società da riordinare”

ivg.it - Mar, 19/03/2019 - 16:46

Finale Ligure. “Con un certo stupore rilevo come il consiglio di amministrazione di Finale Ambiente, a due mesi dalle elezioni, abbia bandito un concorso per la selezione del quarto direttore generale in cinque anni. Senza ancor aver verificato il bando, stando alle notizie di stampa, la scadenza per la presentazione delle domande sarebbe l’8 aprile, mentre la nomina e verosimilmente l’intera procedura di selezione, dovrebbe avvenire ad elezioni avvenute. La scelta adottata è censurabile sotto diversi aspetti, soprattutto sulla scarsa considerazione degli obiettivi programmatici delle altre liste”. Lo afferma Massimo Gualberti, candidato sindaco di Finale Ligure tra le fila del centro-destra.

“La nuova legge sulle partecipate, ad esempio, consentirebbe la sostituzione del consiglio di amministrazione con un amministratore unico, con poteri e funzioni propri di un direttore generale ed un’indennità ridotta di circa due terzi – spiega – Peraltro la natura di società a totale partecipazione pubblica, che gestisce servizi con affidamenti diretti, richiede, come noto, il cosiddetto ‘controllo analogo’, cioè un controllo così penetrante da rendere la società partecipata una mera articolazione del Comune, alla stregua di una qualunque unità organizzativa. Tale circostanza permetterebbe verosimilmente il ‘distacco’ o ‘comando’ di personale dell’Ente presso la società controllata, senza ulteriori costi, consentendo una chiara determinazione degli obiettivi della società ed un effettivo controllo sulle sue azioni”.

“Le recenti vicende, dalla discutibile organizzazione del personale, alla fallimentare gestione della raccolta differenziata, inducono a ritenere come gli interventi necessari riguardino maggiormente i quadri intermedi ed è su questi che si rende necessario intervenire con la massima urgenza. Un aspetto non marginale è poi rappresentato dalla paradossale condizione del Comune che, in base alle attuali norme, dovrebbe gestire i propri servizi con un unico dirigente nominato come previsto dall’articolo 110 comma 1 del Testo Unico degli Enti Locali (in luogo degli attuali due), per l’impossibilità di un incremento rispetto alla dotazione organica dirigenziale esistente alla data del 27 luglio 2018. La nomina di un dirigente presso la partecipata escluderebbe fin d’ora ogni diversa interpretazione, che potrebbe invece consentire il mantenimento dello stato attuale, con un dirigente addetto all’ufficio tecnico ed uno ai servizi finanziari”.

“In tale quadro, qualora fossi eletto sindaco, sottolineo fin d’ora la mia indisponibilità alla nomina di un direttore generale per la società partecipata, comunque selezionato, ritenendo eventualmente preferibile un investimento in figure professionali intermedie, che meglio si attaglierebbe alla complessità di una società multiservizi come Finale Ambiente”.

Categorie: Notizie Locali

ALLENAMENTI

ALLENAMENTI
CADETTI 2005-2003
Lunedì-Giovedì
17,30 - 20,00
-----------------
ROOKIES 2011 - 2009
Mercolidì; 18,00-19,00;
-----------------
RAGAZZI 2009-2006
Mercoledì - Venerdì
17,30-19,30
-----------------
over 2002
Martedi e Giovedi
18,00-21,30
******************
Allenamenti extra
concordabili sul gruppo
******************

gli Appuntamenti

Sabato 2 Marzo
Campo da Baseball
Cairo
-----------------
dalle 14,00 alle 16,00
-----------------
Allenamento
Under 15
*********************
*********************
Domenica 3 Marzo
-------------------
Campo da Baseball
di Finale
------------------
ore 10,00 - 12,00
Try-out under 12
Selezione Regionale
*****************

Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 0 visitatori collegati.